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Sociale 1 maggio 2013 · lettura 2 min · 873 letture

Arde l'Odio

L
Lucrezia Annunziato 8 poesie pubblicate
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Arde, L'Odio, come un fuoco divampa attraversa le mie membra in ogni parte, nulla scampa. Seco ei porta la Rabbia come rinchiusa in una gabbia, ma irrequieto, irresistibile Desiderio sogno di giustizia, di pace, libertà assoluta potenza pura, motore costante ha un effetto devastante. E mentre Rabbia implode silenziosa, lui viaggia, esplode con tal forza potentosa che raggiunge luoghi eterei, lontani da questo mondo di infamie e di cani sconfitte, accortezze, opportunismi e fattezze. E rimango senza fiato tra quei figli bastardi d'un mondo malato, distrutto, lacerato. Ma la mia malattia è l'eresia non esser come voi, non riuscire a darti ciò che vuoi. Non vi ho mai distrutti, voi demoni offuscatori della mente che odiosi, maligni continuamente fate festa, martoriandomi la testa annientando ogni sicurezza, punto fermo od allegrezza. Ponendomi in fondo ad una scatola buia, costringendomi alla fuga, a guardare la mia vita da spettatore senza alcun controllo, come da un proiettore. Se la trama poi non piace o non vada come voglio non c'è verso, non c'è pace per chi guarda, solo, da uno scoglio l'Onde in piena libertate che si scaglian indisturbate senza Pudore, Rispetto, Onore od altra convenzione, un pensiero sì bigotto nato da una ferrea convinzione, indotta da un'amara società che non concede libertà ma induce a giudicare chi non rientra nella Normalità chi non soddisfa le tue aspettative, chi è diverso, chi ha qualcosa in più da dire. Sarà l'insicurezza o l'indotta amarezza ma l'incubo avanza di nulla poter contro il Fato che, agente incontrastato, fa svanire ogni speranza.
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Lucrezia Annunziato
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Commenti (1)

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Berta Biagini4 maggio 2013

“Chi non rientra nella nomalità” già è proprio così. Mi sono lasciata trasportare da questi versi che corrono tumultuosi come un fiume in piena. Azzeccatissima!