Arde l'Odio
Arde, L'Odio,
come un fuoco divampa
attraversa le mie membra
in ogni parte, nulla scampa.
Seco ei porta la Rabbia
come rinchiusa in una gabbia,
ma irrequieto, irresistibile Desiderio
sogno di giustizia, di pace, libertà assoluta
potenza pura, motore costante
ha un effetto devastante.
E mentre Rabbia implode silenziosa,
lui viaggia, esplode con tal forza potentosa
che raggiunge luoghi eterei, lontani
da questo mondo di infamie e di cani
sconfitte, accortezze, opportunismi e fattezze.
E rimango senza fiato tra quei figli bastardi d'un mondo malato,
distrutto, lacerato.
Ma la mia malattia è l'eresia
non esser come voi,
non riuscire a darti ciò che vuoi.
Non vi ho mai distrutti, voi
demoni offuscatori della mente
che odiosi, maligni
continuamente
fate festa, martoriandomi la testa
annientando ogni sicurezza, punto fermo od allegrezza.
Ponendomi in fondo ad una scatola buia,
costringendomi alla fuga,
a guardare la mia vita da spettatore
senza alcun controllo, come da un proiettore.
Se la trama poi non piace
o non vada come voglio
non c'è verso, non c'è pace
per chi guarda, solo, da uno scoglio
l'Onde in piena libertate
che si scaglian indisturbate
senza Pudore, Rispetto, Onore
od altra convenzione,
un pensiero sì bigotto
nato da una ferrea convinzione,
indotta da un'amara società
che non concede libertà
ma induce a giudicare
chi non rientra nella Normalità
chi non soddisfa le tue aspettative,
chi è diverso, chi ha qualcosa in più da dire.
Sarà l'insicurezza
o l'indotta amarezza
ma l'incubo avanza
di nulla poter contro il Fato
che, agente incontrastato,
fa svanire ogni speranza.
©
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Commenti (1)
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Berta Biagini4 maggio 2013
“Chi non rientra nella nomalità” già è proprio così. Mi sono lasciata trasportare da questi versi che corrono tumultuosi come un fiume in piena. Azzeccatissima!
