Lacrime di sangue
Il cuore piange lacrime di sangue
ché più chi gli è in amore a esso punge,
l’animo, anch’esso, tristemente langue
ché non è segno d’amor che a esso giunge.
Pria che su terra lor fossero in vista
per lor animi e cuor furo in sussulto,
quando che furo, poi, discesi in pista
spesso per loro in gola fu singulto.
Or da quercioli son cresciute querce,
ma pur stamane ho fatto l’altro sforzo
ver loro ch’anno per noi anime lerce
e mio livore ancor contengo e smorzo.
L’amor ch’è in petto, si, subisce pene,
ma non arretra, no, perché vessato
canco pure maggior sprigiona bene
anche per chi per lui è crudo e ingrato.
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L'autore
nello vittorio maruca
l'esperienza mi ha indirizzato sulla strada dell' umilta', l'umilta' e' ora la mia forza.
Commenti (1)
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Alberto De Matteis1 maggio 2013
Una bella poesia, secondo lo stile aulico del bravo poeta, ben strutturata e ben rimata, dove primeggia l'amore, il quale, anche se vessato, sprigiona bene verso chi si è mostrato crudele e ingrato.
