Il padre che vide morire il figlio

Vita anestetizzante la mia...
non parlo quasi più
le uniche parole che mi escono
le strappo qui
in questo posto umido
marmi opposti
mi siedo di lato
stando attento a non rubarti il sole
guardo la tua foto stampata
ridi timidamente
mi sembrava la più vera
e ti parlo...
racconto le mie vite tutte uguali
l'ombra impastata del vivere mi sovrasta
non ho più voglie
mangio solo per abitudine
non rido mai
piango solo per acredine
ma le lacrime non mi escono
tornano indietro
fuori dagli occhi...
dio mio
così crudele da sopportarmi questo
toglimi il sangue
fa che le farfalle non mi sfiorino più
abiurami il respiro
fammi diventar paonazzo
fino a scoppiare...
sbalzato fuori dal parabrezza
mi dissero
che non soffristi poi tanto
deceduto sul colpo
scrissero...
no
non è così
io lo so
tu vivi
finché avrò la forza
per ricordare il tuo sorriso tiepido
mi strappo la camicia intanto...
©
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L'autore
omissam
siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
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