Una lettera d'amore

Ho pregato
in messe
cadute con il peso del vento
ho abbracciato la mia solitudine
con rime dalla voce spenta
e ti ho cercato
sì
ti ho cercato
tra le voci
tra le fievoli carezze
del mio desiderio irrisolto
ti ho cercato dietro al mio sguardo
per sentirmi vivo
vivo per quel poco
che ancora basta al mio respiro
e intanto passa il mio tempo
ingoiato dalle attese
passa
con il buio sulle labbra
tutto davanti a me è orizzonte
in questo mio viaggio verso te
perso nel vuoto d’ogni passo.
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L'autore
Turan
Commenti (2)
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Julie1 maggio 2013
La solitudine cammina nel pensiero amoroso con passi più leggeri sul sentiero che si allunga sull'orizzonte dorato. Lettura e lettera piaciuta.
nemesiel1 maggio 2013
Una lettera d'amore che è in fondo una profonda riflessione non sul sentimento provato ma sulla capacità e sul modo di viverlo... vi è un orizzonte che dovrebbe preludere ad una meta ma esso appare vuoto perché il viaggio si perde in quei passi ed è come se l'orizzonte stesso continuasse di fatti ad indietreggiare. Qual è la malinconia che la pervade?...Davvero un amore o l'ineluttabilità di un tempo che passa... la solitudine di se stessi?


