Travolta dalle onde

La testa ruzzola
sul pavimento,
una mano cerca il polso
una gamba
scomposta
senza piede
scalcia.
Guardo gli occhi tra le mani
e intanto nuoto
nello tsunami
che già mi travolge.
Solo ieri
ero gambe e braccia
ed ero capelli e testa
sui piedi calzati.
Trangugiava il mio sorriso
ogni giorno
e marciavo senza scudo
e senza croce
nella luce
anche di notte.
La testa ruzzola
la vedo da lontano
e la mano che mi resta
cerca l'orlo d'un pensiero
- pur se vano -
che non ceda alla tempesta.
Con lo straccio d'una vela rattoppata
non so andare più lontano,
il mio grido
- già lo sento -
è un'eco sorda
mentre affogo tra i marosi
travolta dalle onde.
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L'autore
stefania giacarelli
Quando ero piccola sognavo di diventare scrittrice, e imitando Jo,una delle "Piccole donne" del romanzo,prendevo due mele e andavo a nascondermi in casa per scrivere...crescendo la vita mi ha portato altrove, ma ho sempre scritto,qualunque cosa, ovunque...su tovagliolini dei bar, sugli scontrini dei negozi...perché qu
Commenti (1)
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Francesco Rossi2 maggio 2013
Travolgente interiorità, si percepisce un sentire di abbandono poetato con acume usando un linguaggio poetico che non offende la percezioni intimistica del lettore della poesia.
