Continua da... Il trono di mele
Ed eccolo li, che ergendosi impone
a testa alta la supremazia,
non chiede consensi neppure il suo nome
perché si è convinto che ormai sia già sua.
Lei par sottomessa e ancor finge sorpresa
come se da quella forza fosse sconvolta,
alla sua anima, fa recitare la resa
e si concede ancora una volta.
Con fare austero lui rompe gli indugi
e la solleva al di sopra dei lini,
ma lei nei sospiri ha i suoi sotterfugi
che lo imprigionano in studiati confini.
Poi quando esplode nell'estasi estrema
lui perde arroganza e cerca il giusto riposo
ma lei è ancor li, con il corpo che trema
e quel che ancor cerca or dire non oso.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!