Goccia Di Corallo
Daniela Pacelli
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E mi trovo ancora qui a sciorinare
pensieri e parole che colano
come sangue da una ferita semovente
e questo vuoto che lascia
è come un giardino estirpato dal suo prato
Io come il vento d’estate
mi insinuo tra le rocce
a cercar refrigerio
all’ombra d’un sole cangiante
per nascondermi tra la gente
io sono il silenzio
nel frastuono della riva
il mio abito è stretto e introverso
eppure qualcuno ancora non lo sa
e punge
come fanno le api tra le margherite
eppure qualcuno ancora non lo sa
che fuggo se mi stringi in un angolo
e mi allontano se mii punta il dito in faccia
io sono così
sono la presenza silenziosa
che osserva e mai abbandona
sono goccia di corallo
che piange con te
sono la sorgente che sgorga
negli spazi dell’infinito
che schiude il cuore
e mostra il mondo variopinto dell’anima
per cantare e ballare come cicale di sera
ma non incatenarmi
a pugni stretti tra le pareti senza uscita
non palesare gelosia irrazionale
perché seppur sono il vento
che passeggia fino al deserto
in un dardo torna
a soffiare aria nuova
smerigliata da polvere di stelle
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L'autore
Daniela Pacelli
Commenti (1)
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Antonella Scamarda3 maggio 2013
Pensieri introspettivi che ci parlano di un'anima che sa dare generosamente... all'infinito, purché la si lasci libera di riflettere la bellezza racchiusa in se stessa, così come sa fare... così com'è...

