Il binario morto
Non montagne e laghi
o prati in fiore,
ma carcasse e
croci di ferro
a disegnare i confini
di quel binario morto
da cui s'arriva
senza mai partire.
Il sangue impuro
paga il viaggio
sull'ultimo treno
verso i campi che alitano
fumo nero a mezzogiorno.
Quante volte
hai potuto guardare
l'azzurro del cielo
dagli scorci
di filo spinato?
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L'autore
Narade
Nato in provincia di Napoli nel 1990, ho iniziato a "scrivere" da quando avevo circa 12-13 anni. Nonostante la mia giovane età, appena venti anni, mi ritengo abbastanza maturo da trattare una grande varietà di tematiche, anche grazie a esperienze di vita che mi hanno aiutato a crescere e maturare. La poesia, nonost
Commenti (1)
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rita iacobone23 ottobre 2013
L'autore ci fa riflettere sul doloroso tema della deportazione, con uno stile chiaro, incisivo e convinto. Da leggere più volte per l'interesse che suscita.
