Dietro lucide strie
Nino Vicidomini
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Viene il profumo degli aranci in fiore
dai liberi pensieri
di giorni carezzati;
quando si discorreva
negli ultimi bagliori ai limitari.
- Dietro lucide strie
nelle sere di maggio
propagavi messaggi
con cristalli sonori
che placavano il cuore.
Eri a un passo
tra pergole verdi
rinserrate a celare sbadigli
di stanchezze rurali.
Nell’anelito del giovane vento
che menava sicuro dal monte
respiravano nuove ginestre
e filtravano i pini
di uno scialle di stelle il segreto.
Al canto che montava dal dirupo
anemica nel cielo vesuviano
la luna sonnecchiava -.
Ha rughe di vecchiezza
questo maggio che mena
nelle pieghe del giorno finito;
dissiperà nell’ansito incupito
le attese della notte.
©
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L'autore
Nino Vicidomini
__________________La mia infanzia è scritta sulle scialbe facciate dei palazzi secolari della strada che mi svezzò con il metodo antico. In quella strada vestita di storia che affaccia al Vesuvio io vidi la luce nell’umido basso di un angusto cortile; partorito sul lucido marmo del tavolo in noce c
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