Dove cammina la paura

Camminava adagio
la mia paura
sull’argine dei sogni
ghiacciati come neve
con passo leggero
evitando
che si formassero crepe
in quel mio incedere costretto
cavalcavo le mie caviglie stanche
aggrappandomi all’aria
come fossi servo dei venti
poi mi fermai
restando a guardarmi oltre
mi vidi
mentre attraversavo mari
sull’insidie dell’onde
che burrascose
s’infrangevano sul niente
mi fermai
ad ascoltare l’avvento degli eventi
cantavano silenzi
e odi percepiti da echi lontani
poi fu sera
e tutto smise di tremarmi intorno
il buio m’avvolse
come un manto caldo di carezze
e io danzai
come se fossi nato
e morto in quella notte
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L'autore
Turan
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