Laddove sono caduto
Saverio Chiti
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Mi hanno detto che ogni anno
fai portare dei fiori laddove sono caduto!
Ed io che, non ti degnai nemmeno di un saluto...
ma tu lo sapevi, lo sai quanto ti ho amato
mio Signore, sempre, attraverso i tuoi figli
e nelle piccole azioni quotidiane
o nell’aspettare il perdono
...il loro perdono
quante volte, mi hai insegnato...
a che serve dare se non sai cosa
e perché far valere solo il proprio potere
se è ben poca cosa...
Nessuno ha un amore più grande, se non sacrificare la vita per i propri amici
non ho rimorso di questo
erano anche miei figli, i tuoi...
tu che sei Nostro padre
d’innocenti fanciulli da togliere dalla strada
e dalle loro mani rapaci che della vita han poco valore
solo la brama di prevalere, è il loro gioco
ma questa vita non è uno svago!
Giù le mani dai miei figli...
Laddove sono caduto, c’è ora una nuova Città
una ragione di vita che unisce pensieri
per uscire dagli artigli di quella mafia che uccide,
ma può la criminalità uccidere una Nazione?
Sta a te rispondere in cuor tuo...
io dove sono caduto
ho lasciato il mio perdono.
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
Commenti (1)
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Annamaria Gennaioli22 agosto 2014
Parole che ti entrano dentro, fanno riflettere, portare i fiori e ricordare sempre è importante, ma è anche vero che il messaggio deve essere recepito e far si che la morte che ha colto tutti non deve essere vana... Non può uccidere la mafia una nazione... Bravo e bella come poche...

