Sicilia
graziella carletti
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Zolle rosse,
tappeto di ulivi nodosi e contorti
e cespugli di ginestre dorate
aggrappati allo sterile grembo di lava
in dirupi scoscesi
che si gettano in mare.
Tra le pietre che sanno di storia
fichidindia spinosi
che si abbracciano a fiori di malva
e frammenti di sole
prigionieri di frutti succosi,
e lontano il ruggito del Monte
che imbronciato si annuncia
con segnali di fumo,
mentre piume di vento
al profumo dolciastro
della zagara in fiore,
risvegliano i sensi.
Se nel cuore ho colline ondulate,
questa terra generosa e selvaggia
io l’ ho subito amata.
©
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L'autore
graziella carletti
Commenti (1)
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M
Mariasilvia10 maggio 2013
Cespugli di gialle ginestre tra silenzio e profumo. Oltre il bianco della spuma di un mare celeste. Lontano fiotti di lava che lenta avanza avvolgendo l'intorno. Pallidi lumi che si mischiano alle stelle... Un incanto di terra. Un sogno amato. Si resta in ascolto senza fiato.
