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Sociale 8 maggio 2013 · lettura 2 min · 2035 letture

Meninos de rua

Gianpiero De Tomi 833 poesie pubblicate
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Siamo gli angeli scacciati all'inizio di ogni giorno dai luoghi segreti dell'anima e ci possiede il brivido del ritmo frenetico di un carnevale orrendo di calci nella schiena di vomito la mattina dopo la devastazione del petto. Nuotiamo nelle vene della città satura di fumo ed alcool sotto pavimenti di respiri tra gli sguardi indifferenti e folli sempre un pericolo dalla lingua rossa dietro a colonne gregoriane della chiesa insaporita da candele piedi nudi e forati da chiodi ricurvi che ci trattengono, su spaventosi gradini. Carne e colla, ingenuo passante non cadere nella trappola della povertà abbiamo denti affilati da fame sofferente e mani che non ti lasceranno più ed angoli neri per occultarci alla morte che la notte viene a cercarci ridendo e barcollando chiedendoci in pegno il corpo per pochi ritagli di vita figli dell'unico volto dell'unica voce stridente che si perde nei vicoli nascosti quando corriamo bassi con la preda stretta fra le braccia. Il sole è un'ombra nera dietro a palazzi immensi e dall'alta pietra bianca, il sovrumano Dio sorge silenzioso ed austero e cieco e sordo, apre le braccia e non accoglie i nostri pensieri e getta i nostri sogni ai fratelli topi e solo colla, colla e colla sempre fame, fame e fame ed il tonfo delle porte che si chiudono il secco sparo che divora speranze. Le strade hanno lo stesso fetore ed i corpi si dissolvono gli occhi infossati dei moribondi prospettive di latte rancido e cartone vecchi bambini dalla pelle divorata dal naso gocciolante tosse cronica e pioggia di sangue l'affanno febbrile nelle unghie alla ricerca di un abbraccio la favola di un fumetto gettato sul fondo dell'ultimo sacco nero amata ed odiata nascosta e poi bruciata. E moriamo dentro uno scolo quando l'acqua sporca di un altissimo paradiso ci sommerge all'improvviso.
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Commenti (1)

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V
Violeta C9 maggio 2013

Non è facile trovare parole quando a volte di fronte alle atrocità si rimane privi. In questi versi il poeta affronta un tema particolare e delicato: l'infanzia rubata e depauperata dalla povertà. La deviazione é una questione sociale da comprendere nelle sue tante sfaccettature che abilmente vengono trattati dall'autore. Versi toccanti con un linguaggio diretto e tagliente. Stile lineare per una lirica dalle sfumature cangianti di stupore.