Meninos de rua
Gianpiero De Tomi
833 poesie pubblicate
+ Segui

Siamo gli angeli scacciati
all'inizio di ogni giorno
dai luoghi segreti dell'anima
e ci possiede il brivido
del ritmo frenetico
di un carnevale orrendo
di calci nella schiena
di vomito la mattina
dopo la devastazione del petto.
Nuotiamo nelle vene della città
satura di fumo ed alcool
sotto pavimenti di respiri
tra gli sguardi indifferenti e folli
sempre un pericolo dalla lingua rossa
dietro a colonne gregoriane
della chiesa insaporita da candele
piedi nudi e forati da chiodi ricurvi
che ci trattengono, su spaventosi gradini.
Carne e colla, ingenuo passante
non cadere nella trappola della povertà
abbiamo denti affilati da fame sofferente
e mani che non ti lasceranno più
ed angoli neri per occultarci alla morte
che la notte viene a cercarci
ridendo e barcollando
chiedendoci in pegno il corpo
per pochi ritagli di vita
figli dell'unico volto
dell'unica voce stridente
che si perde nei vicoli nascosti
quando corriamo bassi
con la preda stretta fra le braccia.
Il sole è un'ombra nera
dietro a palazzi immensi
e dall'alta pietra bianca, il sovrumano Dio
sorge silenzioso ed austero
e cieco e sordo, apre le braccia
e non accoglie i nostri pensieri
e getta i nostri sogni ai fratelli topi
e solo colla, colla e colla
sempre fame, fame e fame
ed il tonfo delle porte che si chiudono
il secco sparo che divora speranze.
Le strade hanno lo stesso fetore
ed i corpi si dissolvono
gli occhi infossati dei moribondi
prospettive di latte rancido e cartone
vecchi bambini dalla pelle divorata
dal naso gocciolante
tosse cronica e pioggia di sangue
l'affanno febbrile nelle unghie
alla ricerca di un abbraccio
la favola di un fumetto gettato
sul fondo dell'ultimo sacco nero
amata ed odiata
nascosta e poi bruciata.
E moriamo dentro uno scolo
quando l'acqua sporca
di un altissimo paradiso
ci sommerge all'improvviso.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Gianpiero De Tomi
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
V
Violeta C9 maggio 2013
Non è facile trovare parole quando a volte di fronte alle atrocità si rimane privi. In questi versi il poeta affronta un tema particolare e delicato: l'infanzia rubata e depauperata dalla povertà. La deviazione é una questione sociale da comprendere nelle sue tante sfaccettature che abilmente vengono trattati dall'autore. Versi toccanti con un linguaggio diretto e tagliente. Stile lineare per una lirica dalle sfumature cangianti di stupore.
