La svolta
Giovanni Chianese
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Guarda i miei passi sono decisi
scintillano su binari d’argento
sono incollato sull’infinito
non posso deragliare
eppure rimbalzo come una palla
Ho cambiato strada
ora sono una piuma
volo su parallele luccicanti al sole
m’allontano dalla puzza delle tenebre
ancora scalpita il fango appiccicoso
Ho spostato il macigno
disperdo il fetore impregnato sugli abiti
esco dalla fobia d’un sarcofago
si staccano vermi da pareti ammuffite
mi affogano la gola strisciando
Mi sto spogliando del marciume
queste pezze sono acide
le butterò nell’infernale fiume
sarò nudo come al nascere
incamminandomi sulla vergine strada
Dai calca le orme non sarà il solito posto
coraggio chiudi la porta
ancora mi insegue lo spiffero del diavolo
nausea della morte e sangue di codarde iene
No non morire nella puzza
ho voglia di nuova aria per la mia bocca
fioriranno profumate rose
non più esche putrefatte sulla mia lingua
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L'autore
Giovanni Chianese
Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na
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