Martin Pescatore
Corrado Eneches
6 poesie pubblicate
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Dolce squarcio d'arcobaleno,
posato sul ramo c'affiora,
miri il fluido velo, sereno,
finché saetti come meteora
e frantumi il liquido vetro,
per poi tornar vittorioso
con la scia che ti porti dietro,
celere, esile, luminoso.
Iridescenza cacciatrice
che sorvoli il fiume e l'argine,
e covi sull'alta radice,
ti dissolvi come un fulmine
che sempre, dopo la tempesta,
ritorna alla natia nuvola;
e tu rientri nella foresta
quando si libra la lucciola.
E aspetti l'alba per cacciare,
oltre le stelle, oltre la Luna;
scruti l'acqua da colorare,
oltre il Sol nell'intima cuna.
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Corrado Eneches
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