Il re

Si è risciacquato l’ugola, il re...
dopo che al cielo la rabbia ha gridato,
ha trattenuto il succo per se
e gusci vuoti ha risputato.
Sopra il suo trono di alghe e coralli
si fa coccolare dalle sirene
è circondato da piedistalli
sui quali s’appoggiano impettite polene.
Umido sfrigola e con le sue dita
accarezza la sabbia e le scogliere
raccoglie una stella e dopo averla stordita
con morbide labbra la fa sussultare.
Ogni nuvola aspira rigonfiandosi il petto
poi ancor su la rimanda per rubare la luna
poi ne spalma la crema dai riflessi d’argento
dove a deflorar l’onda è ancor l’onda di prima.
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Commenti (2)
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s
sergio garbellini13 maggio 2013
Quattro quartine con rime alternate per comunicare al lettore la sua ispirazione fatta di cose naturali, versi limpidi e leggeri in un susseguirsi di piccoli episodi molto coinvolgenti.
G
Gandalf bleu13 maggio 2013
delicata lirica, ricca di riflessioni ed emozioni, bella.