Requiem
Ancora son legata
all’orrida catena
e cerco un senso logico
in quello che è indicibile.
Mi sono rassegnata
perché non val la pena
di dismostrare forza
la dove sono fragile.
Striscia appestando ancora
questo viscido aroma
che porta in se l’essenza
del vile suo oltraggiare.
La mia coscienza ora
di serpi ha folta chioma
che offendono e m’incolpano
per quei "si" dati al terrore.
Nascondo cosi il mio aspetto
dentro uno strano specchio
che creato in un inferno
riflette l’anima solo a ritroso
Il disprezzo mio ancor getto
sul "fu padre" or rinato in muschio
mentre prego sia dannato
nell’eterno suo riposo.
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Commenti (1)
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Francesco Rossi15 maggio 2013
La ricerca di un senso logico è ardua per tutte le sensibilità, non c'è logica che tenga è la spontaneità del sentimento che viene fuori da animo nobile e sincero che fa i conti con se stesso, quindi la logica lasciamola all'analisi e continuiamo a esprimerci e a sentire quello che d'impatto prende il pensiero. la poetica forte e volutamente a tratti ermetica si presta molto alle impressioni non solo di chi ha scritto ma pure del lettore.
