"Il cuore di metallo"
Stefano Drakul Canepa
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il cielo scuro
la pietra e l'oro nero
piangono gocce (D)
Ricordo gli altri tempi,
l'oro dei lamenti nell'inverno
e dei gesti andati a sorte
fra le tante pelli ignare
Rammento i pochi sogni,
il segno argento dei passaggi
in nero fra i naufragi a luna
e la fortuna disarmata
Poi la danza trasandata,
la seta sparsa al cuore
e un tumido livore a disegnare
i raggi di un cerchio vuoto
Risolvo coi passaggi
fra le note ed altri incensi
ancora a profumare stanze
e liquide parvenze d'altra era
Ricordo gli altri diamanti,
le scatole funeste ed imbrigliate
fra un respiro solo e il cielo.
Le nuvole in volo a tarda notte
e il cuore di metallo acceso.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
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