Orizzonti di guerra
lucio lucentini
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Le foglie immobili degli alberi
e il fuoco della notte è quasi
spento, un uomo con un fucile
nella mano avanza
a passo lento.
Un gallo canta al pollaio
la sua supremazia in terra
freme già il cavallo stretto
nelle cinghie di cuoio della sella.
Orizzonti lontani e distesa pianura
un sordo tamburo accompagna
nel fumo un canto sommesso di paura.
Vittoria grideranno nel dopo
di questo grande inganno,
in questo grano dal seme divenuto vano.
Le ossa cadranno dal ferro
della guerra come tanti
sassi sulla terra
e con una preghiera a Dio
svaniranno per sempre
nell'oblio.
Tempo della desolazione
dove si laverà quel sangue
rosso del cuore
fin quando svanirà
il dolore.
Abbandonato
e senza musica di gloria
sarà il sussurro
del vento.
©
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L'autore
lucio lucentini
Leggere è un piacere che arricchisce il pensiero, scrivere è la capacità di farlo rivivere e vedere ; l’invisibile mano che detta la mente, che componga o giri la ruota di un vecchio proiettore non fa differenza, la sala è buia e silenziosa per quando il film appare sullo schermo allo spettatore in attesa di far pa
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