Fogli profumati

I poeti hanno gambe piccole e scarpe consumate.
Si dicono avieri e sognano
le nuvole,
sognano i poeti
cantano i canti della notte,
quelle canzoni oscure che nascondono nel cuore.
Sono lampioni accesi
in mezzo a nebbie fitte, sono anime vaganti i poeti
hanno un grande cuore di vetro
e fogli profumati.
Anime della notte e di silenzi
che si attaccano alle pareti delle loro stanze,
cosi ricordano i poeti,
ricordano a noi chi siamo e a loro stessi
come si fa a volare...
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Commenti (2)
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Antonio Terracciano18 maggio 2013
La poesia è un ritratto piuttosto veritiero di ogni (vero) poeta. L'immagine del poeta è resa particolarmente bene dal primo verso (hanno gambe piccole, ma sognano di volare ) . Ecco, forse, dove ha sede il fascino del poeta: nella sua piccolezza che si trasforma, con un foglio e una penna in mano, in grandezza.
Alberto De Matteis18 maggio 2013
Sognare e cantare come i poeti. Sognare le nuvole nel cielo vaganti e cantare i canti della notte con il cuore che palpita, perché sono lampioni accesi in mezzo alla fitta nebbia, ma che riscaldano ed illuminano le anime di noi tutti. Composizione originale e molto apprezzata.
