Uomo terra cielo
Alboraletti Enrica
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ascolto
cocci di cielo
in fragili cristalli rompono al suolo
l eterno legato al moto del tempo
muove
tutto nasce cresce
muore
rinasce sempre
ancora
immobile al pensare del senso
lenisco il correr ansioso
seduta
accasciata alla matida terra
sciolgo i nodi del cuore
accarezzo ferite accese
folto
il mondo attorno
ma nessuno lava lo sguardo
al vedere
finti assenti di cera vestiti
sfilan d accanto
piove
la pelle riposa li d attorno
l anima smarrita è persa
lavata sbiancata mondata la linfa vagisce al nuovo canto
il nido accoglie il ritorno della rondine attesa
ma dell uomo la tenda è ormai cartone
e piove
ancora piove
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L'autore
Alboraletti Enrica
Ho fatto mie ,poche semplici parole, che sono a memore scritte, in epigrafe, sul ceruleo marmo di mia madre. L’UMILTA’LA SEMPLICITA’ DELL’ESSERE, RENDONO L’ UOMO SAGGIO PER QUESTO LIBERO... Eccomi sono così...
Commenti (1)
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Francesco Rossi19 maggio 2013
Contenuto di spessore, la forma curatissima lascia al lettore il piacere di leggere poesia vera.

