L’orizzonte
E’ bastato un piccolo salto
per essere là, oltre quell’orizzonte
col magico sguardo che può avere un bimbo
per vedere al di là, di ciò che ha di fronte.
Cosi mi ritrovo tra mille colori
che escon dai sogni e si tuffan nel cuore
come cascate con arcobaleni
che svuotano i monti per riempire il mare.
Nell’aria si sentono cori ancestrali
che seguono i ritmi delle eco lontane
di lampi che esplodono con forti fragori
o di batter di ali delle falene.
Uno gnomo cavalca una stella cometa
e per farsela amica le accarezza la coda
le lega le punte con briglie di seta
e la tiene ben stretta par far si che non cada.
La luna strizza sulle ragnatele
il pizzo col quale s’è asciugata la fronte
come manto imperlato velerà poi il confine
che divide il di quà, con l’oltre dell’orizzonte.
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Commenti (2)
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Splendido Leotta Michele20 maggio 2013
come in una fiaba godo di questo meraviglioso poetico, esso trapela come un sogno floreale dove il virtuale s'esprime tra odi d'eccelso che l'orizonte esprime...è bellissima Poesia
Berta Biagini20 maggio 2013
Non si può fare a meno di rileggere questi versi – una vera favola che fa sognare terribilmente. Delicatissima fantasia, fotogrammi passano davanti ai nostri occhi.

