Voce marea
E` la tua voce
la mia marea...
mi invade
mi prende
mi abbandona...
E` sale e terra
e calore e viole
E` l`oggi che
diventa ieri
attesa
che diventa fiato.
Respirami dentro
le tue parole d`aria
ma lasciale fermare
appena...
sulle labbra...
e poi cedile a me
passandole da bocca a bocca
sì che possa rubare
mentre ti assaporo
un soffio del tuo esistere...
di quel mare
dagli approdi recessi
che vorrei navigare
Inseguo stelle
di luce oscura
e nel profondo di te
io annego.
©
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L'autore
nemesiel
Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne
Commenti (2)
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Rosita Bottigliero22 maggio 2013
nel profondo di te annego... versi delicati, si bevono, si sentono nell'anima... profonda e intensa
Salvatore Masullo22 maggio 2013
Bellisssima la metafora iniziale della marea, un qualcosa che ti piglia completamente, ti invade, ti possiede, ti prende il respiro con le sue parole, con quel soffio e quel mare di cui vengono invasi anche gli approdi recessi. Molto piaciuta!


