Pentagramma
sebina pintaldi
297 poesie pubblicate
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Preso al laccio dall'amore disperato
ne succhiava la linfa attraverso
il gelido vento di mare.
Era chiuso e genuflesso agli irti pensieri!
E per non perire decise di sedare le pupille
nell'argento lunare.
Conservava così, le ceneri di un addio,
avviluppate nel fragore della risacca!
E con solenne struggimento le allargava
sino alle rovine dell'oscuro pentagramma.
Vi era nel suo dolore
l'incanto musicale di uno stridulo violino:
a tratti docile, a tratti violento!
E si trastullava sospeso in quella labile sinfonia,
scaturita dall'abbandono!
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Commenti (1)
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Splendido Leotta Michele21 maggio 2013
l'intreccio prosperoso dei rilievi assunti, dove il meraviglioso poetico risalta il suo vello del pentagramma a tratti docili o violenti bacia quel trastullo visivo del cuore che ne deriva dall'abbandono... Poesia meravigliosamente bella e tanto sentita

