Mi hai chiesto parole
Silvia Atepi
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Atroce quest'assenza che mi dilania l'anima
i miei rauchi latrati non hanno più ragione d'essere.
E ti plasmo, ancora una volta,
in sbiaditi contorni di un profilo ormai perso.
Mi hai chiesto parole da ricordare.
Ma come potrei, amore, renderti in righe
ciò che il destino ha sottratto al mio cuore?
Non posso raccogliermi nell'anfora del passato
e permetterti di passarli al tuo sguardo indifferente d'oggi.
Desideri parole. Le avrai. Ma fresche
come brezza al mattino di un nuovo domani.
Come figlie di un parto d'amore.
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