La rosa dei venti
Da nord, ma con il tempo asciutto,
gelida e fredda vien la tramontana.
Il Grecale si, è molto brutto,
sale dal nordest e con la Bora
la corsa verso casa rende vana.
Quindi ci amareggia il Maestrale
che viene dal nord, d’origine polare
si scontra con il clima temperato
siccome sale su dal nostro mare
e il gelo suo sfidar non vale.
Ponente e Levante sono venti estivi
da ovest ed est detti primitivi;
il primo soffia presto dal mattino,
il secondo concilia la mia siesta:
sorvolano il Tirreno da vicino
e anche all’altro mare fanno festa.
Il sudest genera il Libeccio,
un vento umido e violento;
assai temuto per le mareggiate
per l’intreccio delle condizioni
di burrasca e piogge esagerate.
Umido e secco invece è l’africano,
lo Scirocco, caldo e pieno d’afa.
Invece l’Ostro che è meridionale,
poco si sente e poi non fa male.
Direte: e il Fohn l’hai dimenticato?
No, no, l’Alpi ascende in primavera,
risale freddo e cala riscaldato
tra le region del nord di giorno e sera.
Ecco, la rosa dei venti ho dettagliato,
tolgo il disturbo e passo all’altro lato.
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Commenti (1)
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carla composto6 giugno 2013
bella lirica nella quale il bravo e valente autore ci regala una descrizione in dovizia di particolari ... della rosa dei venti ... molto apprezzata e letta con estremo piacere...
