Invocazione del male
Con la voce dal fondo della gola
invoco dalla terra il nostro male,
sgorghi come fango
il sangue da spaccature fumanti,
piano rallenti i passi, affossi i piedi,
ammorbi il respiro.
Un vento innocente lo porti in grembo,
annerendo dentro, si gonfi in cielo,
vomiti tempesta
e sdradichi le case degli uomini,
onori con un bacio per i figli
carogne di madri.
Si riversi infine sul suo sciamano,
tra i resti e le carni strappi dal petto
una lacrima vera.
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