Il bagliore di te
Gesuino Curreli
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Il bagliore di te che mi rimane
ha un gusto dolceamaro di stagione
passata in fretta dopo l'emozione
degli anni giovanili e che permane.
L' inatteso respiro ed una sosta
nella corsa irriducibile degli anni,
quando si é pieni d' impeto e gli inganni
sono un gioco reciproco, e non costa.
Ma poi, finiti i giochi dell'amore,
quando è maturo il sole e l'avvenire
disegna come un ramo al rifiorire
l'offerta dei suoi giorni e il suo valore,
succede poi che si incontri la vita
e la si scopra di mela cotogna.
E il profumo ti avvolge e la menzogna
non serve se la testa si è smarrita,
perché una luce nuova, mai sbiadita,
ti illumina di senso e dice: sogna!
Ma poi succede ancora che l'amaro
si aggiunga al miele di mille promesse
e le giornate non son più le stesse,
figlie di un tempo diventato avaro.
Succede che si faccia scuro il cielo,
che si smarrisca il sogno col tramonto
di quella luce limpida, e il confronto
con la stagione scorsa sa di gelo.
Mi manca, acerbo, il nitido sapore
del bacio dato in fretta per paura,
l'alito che sa di prugna e uva matura,
di inebriante e insolito liquore.
Mi manca il tempo che non é lo stesso,
perché son diventato un altro anch' io,
malfermo e titubante nel pendio
del buio che nell'anima c' ho impresso.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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