« un vetro »
tocco
la sua mano
nodosa
vigore del giorno
sfioro
i suoi capelli
neri
buio della notte
c'è un vetro
a tagliare la realtà
è un filtro
a dividere i corpi
oltre c'è la vita
giocare
con i suoi ricci
quasi i capelli ribelli
di un'adolescente
accarezzarli
sentire il loro profumo
baciarli
era un giorno
di primavera
poi c'era stato
l'inverno
con il dolore
che porta con sé
...e infine resterà
la speranza
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Commenti (1)
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mollimra23 maggio 2013
bellissimo il paragone della primavera con l'adolescente, molto delicato il giorno e la notte, la dolcissima primavera e il doloroso inverno, il vetro (piccola trasparenza) a dividere la vita e la morte, ma poi c'è la speranza, molto bella complimenti