Smetto di penare
Repentinamente il mio cielo
si è fatto buio ed il mio cuore
con esso.
Paesaggio desolante mi si
para innanzi, privo di profondità.
Non un tenue raggio di sole, che
susciti speranza, non uno sguardo
che mi faccia intravedere un possibile
domani.
Si compia pure, ed in fretta, l'ultimo atto,
non vi sarà, di certo, chi applaudirà al
calare del sipario.
Nulla lascio dietro me ed io, finalmente,
smetto di cercar chimere e di penare
al non trovarle.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!