Abuso
Vite violate
colpevoli di femminilità
alla ricerca di amore
macchiate dal senso comune
Sporcate dalla paura
di chi le ama e le viola
In segreto, lontano da occhi
indagatori e scevri di emozioni
Etichette che segnano
occhi bassi e fragili
Un corpo con un'anima impura
che non ha i requisiti
E l'anima è folle
si ribella alla cinica normalità
Ed ecco corpi in vendita
un prezzo alla diversità
L'odio si confonde con amore
il peccato con la purezza
ed è il tempo degli opposti
Uniti da legge divina
separati da un cinico setaccio
Uno specchio che non riflette
restituisce odio e disprezzo
e fustighiamo noi stessi...
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L'autore
Pepita
Sono nata circa quarant'anni fa..in un paesino ai piedi dell'Irpinia. Il terremoto dell'ottanta sembra averne cambiato i costumi. Avevo 8 anni quando c'è stato il terremoto e le cose che ricordo del periodo precedente sono le donne dai fianchi larghi che portavano lunghe vesti e coprivano capelli lunghi e grigi nono
Commenti (1)
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Patrizia Pepe2 giugno 2013
Mi piace questa poetica diretta, asciutta che penetra nella mente di chi legge...