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Introspezione 28 maggio 2013 · lettura 1 min · 2004 letture

Oltre la siepe

Paola Galli 181 poesie pubblicate
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Correvo nel sogno correvo senza meta correvo a perdifiato sospesa nel vuoto, via da quel tormento via da quell'affanno dal quel buio trepido che tempesta la notte. I piedi sparsi e arrossati sconfinanti e sconfinati trainando a più non posso le membra in ogni dove ignoravan bulbi e radici sfidando leggi e materia costellazioni ed astri per valicar quel confine. Oltre la siepe, oltre ch'io possa destarmi, al di là di un’agonia ch'è il mio travaglio.
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Paola Galli
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Commenti (5)

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Patrizia Ensoli28 maggio 2013

che io possa destarmi... (significativo verso) un oltre che liberi che spazzi via gli obblighi e che rompa le catene un oltre, dove dolore e fatica si annullino ... si avverte un desiderio una forza interiore che sprigioni il vero essere che dimora in un buio di realtà! Così l'ho vissuta e molto apprezzata.

La forza e la speranza per acquisire tenacia e valicare i confini del dolore e dei momenti di sofferenza... del nostro esistere... molto profonda e mirabile questa lirica che tocca tutti noi... complimenti all'Autrice

carla composto28 maggio 2013

voler fuggire via... lontano oltre una siepe con i piedi doloranti... una scena che ci tocca che ci porta a pensare di poter fuggire da gisagio dolore ... con una chiusa magistrale...

C

voglia di evadere di liberarsi dall'angoscia, molto intensa, bella poesia

nemesiel7 giugno 2013

Versi incalzanti come la sensazione provata dall'autrice... la stessa che si imprime nel lettore che ne condivide l'affanno... Abbiamo sempre bisogno di pensare, di credere che ci sia un oltre che ci conduca fuori dal dolore.