"La Rosa bianca"
Stefano Drakul Canepa
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petali bianchi
di spina rosa sporca
luce che inganna (D)
La rosa bianca spera la luce dei diamanti
anche se i tanti inganni aprono ferite
e il cuore batte ancora le ultime vendette:
tu sai che le parole non bastano alle stelle.
I petali appassiti hanno lividi di gelo
e sullo stelo intatto il segno di un rintocco
che ha segnato il tempo di tante sere nude:
la notte è un’illusione per le falene morte.
La rosa stanca crede in stanche primavere
anche se la tenebra non cede le sue ombre
di nuvole e di fronde che il cielo non inganna
la luce pallida che ora scivola nell’alba.
Le sete appena accese hanno riflessi ciechi
è muta l’illusione d’eterna giovinezza
sul corpo che ora trema uno spiraglio:
le storie che ascoltavi sono terra fredda.
Buio di pioggia marcia sulle ciglia.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Elena Poldan29 maggio 2013
La donna è una rosa bianca, stanca, delusa, ferita... grande sensibilità da parte di un uomo nel saper vedere oltre, cogliendo, dentro l'universo femminile, i suoi stati, la sua fragile forza che si sgretola, nell'incedere del tempo... Oscura, affascinante, gemme preziose che germogliano dalle tenebre.

