L'invidia umana
Francesco Paolo Catanzaro
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Gramigna umana
cresce nel campo del cuore
e s’arrampica fra gli steli vigorosi
cercando di rubarne il fiore.
E’ per sua natura che compie quest’atto
perché non s’accontenta del suo mondo
gode della volontà di essere arrogante e prepotente
e risolve la sua invidia nell’attentato all’altro,
vuole distruggere per rinascer sulle ceneri altrui
come fenice che tutto cancella per ritornare a volare.
E’ edera che si confonde fra i tralci della vita
ne succhia la linfa
e s’ubriaca della dolcezza
spargendo zizzania, calunnia e veleno.
Rimane trionfante sotto il cielo
Agognando di poter raggiungere tanta dolcezza, tanta bellezza
ma sola, sperduta e sola, ad arrovellarsi
su come godere del suo trionfo
in un campo che un tempo era fiorito
e che ora è solo desolato rimescolìo di terra.
Gravita da un roccione all’altro della vita
e rimpiange di essere nata tra le erbe di quel campo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Francesco Paolo Catanzaro
Si interessa di pittura, poesia, narrativa e letteratura in genere. Ha pubblicato qualche libro di poesia, di narrativa e figura in qualche antologia poetica. Sue pubblicazioni: Il colore delle braci, Cultura Duemila 1994 Il messaggio ed altre storie, Libro Italiano 1997 La memoria,Calabria editore 1997 Effett
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