Cosa vedi?
-Cosa vedi?-
-...una casa, un fiume
teste rincorrersi sotto un largo
cappello di grano...-
poi lo prelevarono,
questo lo ricordo bene,
è che stupidamente pensavo
l'avrebbe divorato quel braccio di terra
magari piano, arrochito sino al viale
di una casa senza pretese con
la bocca aperta su di un petto di landa
il fiume dalla capigliatura fulva e neonata
nel quale lava il sangue dalle ginocchia
un giovane che ha scambiato il padre
per un ladro
nero il cuore del commerciante
('nella crisi quello cha va di più
è carta e penna')
obliquo, quasi piegato sul libro mastro
il grano arresosi dopo la buriana
della notte scorsa
e quante volte gli scappa di mano,
dice 'tutti lo prendono in giro
per il suo "parlato" fesso'
nel mentre lui è già a
dirotto, lungo la scepre
un vecchio infine che immerge i fianchi nelle
cartucce da sparo...
prima che lo portassero via
vide distintamente la casa
nella forma che più gli appartiene,
un dado contratto, irregolare,
il fiume un fil di ferro,
lui che ha lasciato un rossore
in volto alla pineta
ma nulla nella sua vita,
nulla che potesse far pensare
a qualcosa di sospeso
©
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