"Solo stelle morte"
Stefano Drakul Canepa
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quel mio silenzio
stretto fra i desideri
di stelle nere (D)
Fosse almeno servito il mio tacere
ed il respiro negato alle parole vuote
che nascondevo forse per delitto
o per giustizia breve di un rimpianto
Sarebbe nato un ricordo ad ore,
uno di quei pomeriggi solo sfiorati
dal sole o da altre cose appena accese
sul sorriso tuo stanco di tradire
I petali di sangue non dimenticano
il colore del cielo a tarda sera
quando l'orizzonte è un muto inganno
e ferisce il dolore di un rimorso
Forse avrei ricordato lo sguardo
se non avessi avuto pietre e terra,
sepolcri per tremare una disgrazia
e poca luce per sognare una risposta
Come se il silenzio avesse germogliato
solo stelle morte.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (2)
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Donatella Pezzino31 maggio 2013
Un rimpianto germogliato da un silenzio lontano, da quella dolce carezza che il tempo ha tramutato in un gelido vento di morte. Bellissima!
Patrizia Ensoli1 giugno 2013
Nell'oscurità di un tempo dove i fiori stentano in un epoca dove la " morte " è quella dei pensieri, dei valori dove l'essere è soppiantato dall'avere... anche le stelle muoiono e non lasciano posto ai desideri!! Ottima metafora e stile apprezzato.


