Senza titolo
Ho trascorso giorni
di ozio profondo
ripensando
ai nostri giochi
d'infanzia.
Ho rivisto
mia madre
che sull'uscio
di casa
che con una mano
al fianco
e l'altra ad imbuto
alla bocca
ci chiamava.
La sua voce
ci invitava alla casa,
al rifugio sicuro
dietro la croce
delle finestre,
alla modesta cena,
mentre fuori
scendeva la sera.
In ozio,
ho rivisto
mia madre
mentre china
sul letto,
amorosamente
ci accarezzava
chiamandoci:
-i miei bambini.
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