Emarginati

Vecchi abbandonati
emarginati dalla vita
errano soli
per le strade,
in silenzio
urlano
la loro disperazione,
vita senza più un futuro
primavere svanite
intorno a loro
solo inferno
si sentono nullità
in questo mondo
che non conosce
più orgoglio
e dignità.
Nei loro occhi
spenti e rassegnati
chiedono solo
di non essere schiacciati
seppelliti
in una pozzanghera
fangosa e isolata
dove neanche il sole riverbera
vogliono solo
essere considerati
uomini di questo mondo.
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L'autore
Patrizia Pepe
Patrizia Pepe nata a Catania nel 1961, ho vissuto i primi anni della mia adolescenza a Muro Lucano (uno dei 100 paesi più belli d'Italia) in provincia di Potenza. All'età di 16 anni sono andata a vivere da sola a Roma, dove lì ho lavorato e studiato, maggiorenne sono ritornata nella mia città natale dove vivevano i mie
Commenti (2)
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Francesco Rossi3 giugno 2013
Colpito da quesri versi che denunciano in poesia un grave malessere sociale della società contemporanea dove il senso solidale spesso è solo apparenza.
Marisol583 giugno 2013
Sono vecchi, quindi inutili, è la logica della società nuova che vive di consumismo e di apparenze, triste realtà che nessuno tra i potenti vuole vedere. Poesia molto sentita e condivisa.

