Ruvidi vetri

Ruvidi vetri, quei tuoi occhi,
lamiere taglienti e spesse quei ricordi,
bocconi che trasudano di fiele.
Non c'è rimpianto in quelle voci
ne sollievo nel tuo silenzio.
Fredda, questa stagione di rimpianti,
crudi pensieri a fare da contralto,
nell'indeciso sole che traspare e che non scalda.
Verrà un'estate, ma non sarà più quella.
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L'autore
Maurob
…Mi conosco e mi conoscono così, da quel mezzogiorno - suonavano le campane - di un lontano Novembre del ’49, in una viuzza del centro di Reggio (..Emilia). E da allora sono quì, trapiantato bambino a Forlì, cesenate adottivo da quasi 30 anni, ingegnere informatico per caso (IBM prima ed Electrolux poi), sedicente p
Commenti (1)
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Marisol583 giugno 2013
Quello sguardo fatto d'amore ora somiglia a vetri taglienti perché l'amore da quel cuore si è allontanato. Triste e bella poesia.

