Giugno
Il vento pettina la campagna
ballano il valzer i rami
di alberi che s’inchinano
alla stagione degli amori
Gli animali si lasciano giocare
nei vortici, ricarico di fiati
melodiosi ad anime
esplose al torpore
I ruscelli massaggiano
pietre tarlate dal gelo
e nel piacevole attrito
salutano cespugli
vanitosi specchiano germogli
in gara a coprire nidi
Superstiti a stermini
scriccioli e cardellini
si spartiscono la valle
e nei concerti incitano
corteggiamenti timidi
Impugna scettro il sole
a comandare giri a scadenza
ognuno a finire in fretta
prosegui di specie
ormai a rischio
non solo in avverso fato
ma da storture umane
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