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Sociale 4 giugno 2013 · lettura 1 min · 924 letture

Migrante

Salvatore Orefice 272 poesie pubblicate
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Quella mano accanto a corpi rigonfi, fredda, stringe un pezzo di fradicio legno, e nera, emerge tra la bianca spuma Nel mare, che ora è quieto e tacito, e dal sacro silenzio marino giunge un ultimo rantolo, inutile flebile anelito di libertà.
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L'autore
Salvatore Orefice

Sono nato il 16. 02. 1960 a Sessa Aurunca (CE), dove tuttora vivo con la mia famiglia. L’interesse per la poesia è per me quasi un istinto naturale, nel tempo libero dedico qualche ora alla stesura di brevi versi, con la semplicità che da sempre mi contraddistingue.

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Commenti (2)

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Berta Biagini4 giugno 2013

Difficile accettare quanto l’autore ci pone – la vita è sacra! Letta con il cuore stretto.

Francesco Rossi4 giugno 2013

Una libertà impressa nella meta del migrante che porta con se i ricordi e le sensazioni di un passato che mai dimenticherà sulle ali della libertà.