Anima empia
Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel
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..."No, tu non sai nulla, burattino dell'ignoranza"...e in questa ignoranza sguazziamo con la nostra anima empia... capace solo di cercare sfogo alla propria perversa miseria... così come ben dice l'Autrice... Ah... se invece di invocare odio per tante inutili cose... si chiedesse quel bene a tutti... così da non rendere inutile ogni nostro respiro... da non rendere insignificante ogni nostro passo... " Lo sai, vana moina della macchinazione?"... Sulla nota così vera... un susseguire di versi incisivi per una riflessione sociale che sa lasciare quel giusto amaro nei pensieri privi di quella pietà... Apprezzatissima per stile e riflessione ...
Mi ha colpito per la crudezza dell'analisi profonda. Punta il dito accusatore contro l'insensibilità dimostrata da una buona parte dell'umanità. Ma per fortuna a questo mondo esistono anche persone che sono portate a comprendere i problemi e i bisogni altrui e si fanno in quattro per dimostrare la loro solidarietà. Purtoppo c'è da dire che in certi periodi, troppi a dir la verità, le cronache sono piene delle miserabili azioni compiute dal genere umano contro ogni altra creatura che condivide lo spazio terreno. E questo è l'aspetto più atroce. L'autrice con questi versi ha saputo cogliere in pieno questi drammatici momenti.
I versi dell’autrice sono crudi e vividi oltre che, purtroppo, reali in determinate circostanze Quanti esseri si arrogano il diritto di disporre delle vite altrui? Per questi esseri non ha valore il vissuto delle persone, i loro sentimenti, le loro sofferenze o le loro gioie, ma dispongono di loro, senza scrupoli, causando grandi sofferenze. Sono anime empie.


