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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Arelys Agostini
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Sociale 5 giugno 2013 · lettura 2 min · 3170 letture

Anima empia

A
Arelys Agostini 690 poesie pubblicate
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Cosa sai tu di come scorrono i giorni dietro questo dolente e orfano treno che sfoglia i prodigiosi amori, rigido rudere dell’esistenza? . Forse sai di amori e dolori profondi? Di questo innocente singhiozzo che risuona come un timpano ai confini della memoria? . Lo sai, vago ripostiglio della macchinazione? . Sai come si graffia il calvario, mentre si strappano e dissanguano i fiori di un soleggiato e primoroso giardino? . No, tu non sai niente, fantoccio dell’ignoranza! . Tu sai solo di letame e perverse miserie, di nere trame che distruggono con odio i sogni più puri... Corrotta anima empia! . ALMA IMPÍA . ¿Qué sabes tú cómo corren los días detrás de este doliente y huérfano tren que deshoja los prodigiosos amores, rígido escombro de la existencia? . ¿Acaso sabes de amores y dolores profundos? ¿De este sollozo inocente que resuena como timbal en los confines de la memoria? . ¿Lo sabes, vago desván de la maquinación? . ¿Sabes cómo se araña el calvario, mientras se arrancan y desangran las flores de un soleado y primoroso jardín? . ¡No, tú no sabes nada, fantoche de la ignorancia! . Tú solo sabes de boñiga y perversas miserias, de negras intrigas que destruyen con odio los sueños más puros... ¡Corrupta alma impía!
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Se gli dei esaudissero le preghiere degli uomini, l’umanità verrebbe dissolta a causa di tutti i mali che gli uomini si invocano l’un l’altro. Epicuro

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L'autore
Arelys Agostini

Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel

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Commenti (3)

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Antonio Biancolillo6 giugno 2013

..."No, tu non sai nulla, burattino dell'ignoranza"...e in questa ignoranza sguazziamo con la nostra anima empia... capace solo di cercare sfogo alla propria perversa miseria... così come ben dice l'Autrice... Ah... se invece di invocare odio per tante inutili cose... si chiedesse quel bene a tutti... così da non rendere inutile ogni nostro respiro... da non rendere insignificante ogni nostro passo... " Lo sai, vana moina della macchinazione?"... Sulla nota così vera... un susseguire di versi incisivi per una riflessione sociale che sa lasciare quel giusto amaro nei pensieri privi di quella pietà... Apprezzatissima per stile e riflessione ...

Vivì7 giugno 2013

Mi ha colpito per la crudezza dell'analisi profonda. Punta il dito accusatore contro l'insensibilità dimostrata da una buona parte dell'umanità. Ma per fortuna a questo mondo esistono anche persone che sono portate a comprendere i problemi e i bisogni altrui e si fanno in quattro per dimostrare la loro solidarietà. Purtoppo c'è da dire che in certi periodi, troppi a dir la verità, le cronache sono piene delle miserabili azioni compiute dal genere umano contro ogni altra creatura che condivide lo spazio terreno. E questo è l'aspetto più atroce. L'autrice con questi versi ha saputo cogliere in pieno questi drammatici momenti.

I versi dell’autrice sono crudi e vividi oltre che, purtroppo, reali in determinate circostanze Quanti esseri si arrogano il diritto di disporre delle vite altrui? Per questi esseri non ha valore il vissuto delle persone, i loro sentimenti, le loro sofferenze o le loro gioie, ma dispongono di loro, senza scrupoli, causando grandi sofferenze. Sono anime empie.