Scrivere incontrollato
Emanuele Strada
143 poesie pubblicate
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Quest'ultimo canto vibrante
innalza una pagina bianca
sul torrente popolato da parole,
in ansia come fili pendenti
di un'intreccio nascente.
Fogli orfani d'orpelli fasulli,
fogli urgenti.
Utero di un'amante irripudiabile
antica ferita aperta
da cui bere avidamente.
Parole strappate all'attesa
nel confine di un bianco sospeso,
spaiate e scritte nell'aria
a stormi migranti vestite d'inchiostro
nel silenzio prensile
dove ognuna per suo conto
è radice quadrata di un cielo.
E' poesia che si annida nel rifugio
dell'incrocio bruciante
di stanze vorticanti,
è il muto del morso poetico
e gocce ad estinguersi
dei tempi per scrivere cortei di lettere
come dardi assegnati.
In mancanza di cielo
m' inerpico in me
a colpi di penna
per scoprire il lavoro delle mie mani sudate.
Ed è solo un soffio di vento
a ricordarmi di questa presenza
che al riparo sotto il petto
mi preclude ogni rinuncia,
e il vento insegna ad accettare
i giorni buoni e quelli tristi
e barattare quelli in questi.
©
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L'autore
Emanuele Strada
Seme contrario alla terra sopravvissuto alla mietitura degli amori sarò pianta robusta nella piantagione del mio nutrimento si prega di lasciare libero il passaggio da nuvole tempestose e cirri di sbadigli da oggi mi nutro di puro sole.
Commenti (1)
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Anna Eustacchi7 giugno 2013
Quando la Poesia... diventa un'Arma indispensabile e Amata, per cercare di Capire e combattere il Dolore che lacera di dentro... Molto sentita condivisa... e bella!

