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Impressioni 6 giugno 2013 · lettura 1 min · 2546 letture

"Erano pochi passi"

Stefano Drakul Canepa 4642 poesie pubblicate
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se alba sfumava erano pochi passi a tremare buio (D) Erano pochi passi a separare la polvere del male dal ricordo e germi di bava sulle labbra nude appena più rosse del tramonto Erano pochi sogni appena accesi e le candide risposte alla presenza di sfere ignote e calde rive sempre più fragili della speranza Se poi esitavi una carezza nera era per noia o per discordia vaga e mai per gioco dentro quelle stanze dove il fuoco ingannava ore morte Erano tanti i lividi percorsi e qualche luna ignorata nelle sere ormai più pigre delle tue paure ancora da tremare sui rami del fiume Se poi coloravi una parola era per la gioia di tradire il giorno e tutta la luce che restava in cerchio fra le cose ancora da svanire al tempo Erano pochi gesti a separare le labbra da un negato bacio.
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Stefano Drakul Canepa
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Commenti (3)

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nemesiel7 giugno 2013

Una malinconia struggente che diviene rammarico dolce, non accusatorio, accompagna la lirica di questo autore che riesce a sugellare emozioni ed impressioni in immagini intense.

Patrizia Ensoli7 giugno 2013

Malinconia che scorre leggera come il fiume che lambisce le sponde, le sfiora ma non si sofferma... Dolce tristezza intrappolata nella sfera di un vivere silenzioso!

Santina Papa7 giugno 2013

Ogni verso mette a nudo una sofferenza interiore, sembra un amore che va avanti a stento, come base il dolore e qualche screziatura di illusione che tutto possa andare meglio. Malinconica questa donna, si sente il suo stato d'animo, egregiamente dipinto dall'autore.