Gli ideali
Con incorporee fruste,
sferza le foglie il vento
che colpevoli di vanità,
pagano il fio morendo.
Balenottere di cotone sospinte,
le lotte tra cattivi e buoni,
a volte tempestano l’anima
che cerca riparo tra i sogni.
Palpito dopo palpito,
schizzo dopo schizzo mesce il cuore,
la calda e purpurea essenza
che da pura sostanza all’amore.
Ora schiaccia la testa a quel ratto
che in combutta col ragno, tesse la trama
e alla spada, col vento ed il lampo,
spezza la punta e arrugginisci la lama.
Poi, sotto la chioma di un salice
sciogli la corda ammuffita,
che stringeva con morsa di fauce
e toglieva valore alla vita
Allora, avrai magari solo briciole
di ciò che era un viver normale,
ma nessuno ti potrà rinfacciare
che mai nulla hai cercato di fare.
Torneranno a migrare le nuvole
disegnando nei cieli sereni
dove forti son ancor gli ideali
colorati dagli arcobaleni.
©
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