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Riflessioni 7 giugno 2013 · lettura 1 min · 1278 letture

Domani è già futuro

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Claudio Toccafondi 268 poesie pubblicate
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Che ancora cerchi, spirito irrequieto, quali bellezze sconosciute brami ancora contemplare, quale nuovo destino aspetti, quale futuro turba, immaginato, i moti tuoi? Non vedi che l'involucro mortale in cui sei chiuso conta i giorni restanti, non senti come, giunta alla sua foce, la vita, già misero sostegno di tua immortalità, accelera il suo corso all'appressarsi del gradino da cui cadrà nel mare degi altri trapassati ove. indistinta larva, avrà memoria solo nel breve spazio del caduco ricordo d'altre vite brevemente incontrate. Placati dunque, prendi riposo, nessuno più ti vede né ti ascolta, ogni tuo palpito è soltanto oggetto di stupore e forse di pietà seppure non di sciocca ilarità. Lasciamo i sogni e gli sperati voli, viviamo ancora assieme quei momenti solitari, isolati, che concessi tuttora sono: destiamoci anzi l'alba, attendiamo il tramonto, rispecchiamo negli occhi d'un bambino il nostro volto, studiamo a tarda notte dei nostri grandi i loro versi immani, la musica immortale e lentamente dissolviamo noi stessi dentro l'ombra, nel nulla e nel silenzio avremo pace.
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L'autore
Claudio Toccafondi

Sono nato (nel 1938) a Roma, dove ho sempre vissuto - salvo viaggi di diporto o di lavoro - nel rione Prati. Ho amato e amo moltissimo la mia città, visitata, fotografata e camminata assiduamente finché gli ingravescenti acciacchi non mi hanno limitato nei movimenti (a Roma se disce: a chi tocca 'n ze 'ngrugna). Scrivo

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Commenti (1)

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vinfra477 giugno 2013

"é la dannazione dell'uomo sentirsi immortale; invece siamo e siamo sempre stati e lo saremo ancora, fine alla fine dei giorni, solo meteore che velocemente con la rapidità del lampo attraversiamo l'etere. splendida poesia impregnata di sana consapevolezza del vivere terreno. complimenti vivissimi ed ad maiora... fiocco e segnalazione...