Al "Déjà vu"
Laura Chiarina
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Tende la mano
il sogno al quotidiano
scuote l'indifferenza
- drappo lacero -
che mi circonda.
Il tavolino al "Déjà vu"
è platea sospesa
su stolte frenesie
inconsapevoli solitudini.
Oggi sono le note di "Moon river"
a condurmi a te
mia latitudine
cinta enucleata
mia terra incontaminata.
Sciolgono nodi le nuvole
gocciolando sul labbro
tremante
di un empatico sole.
Stempero stille salate
nei vapori del caffè
brillano, propagano...
gioia spray...
pensando a te.
©
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L'autore
Laura Chiarina
Nulla di notevole posso dire di me. Sono una ragioniera mancata, altri sarebbero stati gli studi che avrei voluto seguire. A diciannove anni il primo impiego in una Ditta privata. A 21 l'avventura di vincere un concorso pubblico, che mi vide per dieci anni, soffocare tra fascicoli e montagne di arretrati... Scrivevo g
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