"Il segno dell'oscuro"
Stefano Drakul Canepa
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luna d'argento
è il veleno delle albe
tremate a morte (D)
Non è questa luna d'argento
ad avvelenare le mie notti stanche
ed anche il respiro delle stelle
trema un istante fra le albe
Non è il sospiro delle terre ignote
o l'ombra scura del sentiero
a sussurrare il battito del cuore
e rubare le lacrime del mare
Forse è solo il rantolo del buio
a perdere ogni traccia di lamento
e dentro al gesto del ricordo
fra tutte le tracce senza tempo
Non è questa sabbia di cobalto
a imputridire il deserto delle nebbie
e forse neanche il disagio del ritorno
a tutte le cose che ho perduto
Forse è solo il segno dell'oscuro
La tenebra che copre ogni segreto.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (2)
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EnzoL7 giugno 2013
un bellissimo scuro sentire, la tua forma elegante risalta in modo magnifico la bellezza del passo oscuro. suggestiona questo incedere . il naturale eclissare nel segno scuro, luce che sfoca sull'andare del tempo
Santina Papa8 giugno 2013
Ogni verso mette in risalto ciò che potrebbe tormentare o impaurire l'essere umano nel momento in cui si sta avvicinando alla morte, ma nessuna di queste paure inquieta il subconscio dell'autore se non il mistero, quello che cela in realtà la morte, cosa ci attenda in quell'infinita oscurità, la paura dell'uomo è insita nel non sapere dove andrà a finire, in che acque navigherà la sua anima. In quel "forse"la chiave di tutto il suo poetare. Sublime rende l'idea perfettamente.


