Primavera non contiene -esubera
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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E' giorno. E sono
l'aspetto inaudito
la mano che conta quante nuvole.
Il cirro solo disceso a valle,
il viale dall'apice lontano
- frattali che accadono.
Porto la smagliatura delle palpebre
la curiosa deriva d'una notte
(solo lo sguardo sa).
Sono il canto del grano
l'ondeggiato tormento
grida acute di becchi
-aspiro freccette
sulla lingua.
E' tale sole bianco
desiderio di foglia
la pelle inerme
efelidi sgorganti - l'oro liquido.
Primavera non contiene,
esubera.
Sto cercando un pretesto
che mi delimiti, che mi levi dal fumo.
Una scialuppa
una storia rassicurante
la tua controfigura.
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
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