Il faro

Un faro -nuovo di zecca
brilla a chiamare a sé gli occhi.
Un altro -più vecchio
si è spento:
fa della luna
la sua casa di luce.
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L'autore
Pi Greco
Amo Szymborska, Tagore e Ungaretti. Ma anche i paesaggi, in particolare i fiumi e le nuvole. A volte anche qualche uomo.
Commenti (3)
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s
sergio garbellini10 giugno 2013
Si leggono solo sei righe, ma in questi pochi versi c'è tutta una riflessione che il lettore ritiene di dover fare, due caratteristici episodi, una diverso dall'altro che trasmettono un significato di grande interesse, profonda.
Berta Biagini11 giugno 2013
Vita e morte si danno la mano in questi versi pronti a ricominciare sempre daccapo – un particolare insegnamento da non sottovalutare.
a
andrea ristori29 giugno 2013
la brevità dell'essenza che tautologicamente rigenera se stessa come quando luna e mare si scambiano sguardi d'amore, per generare maree sulla terra e tranquillità sulla luna.

